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CENTRO POSA
la preparazione di un buon sottofondo


sistemi di posa per pavimentazioni




sistemi di posa per rivestimenti e
opere murarie




a regola d'arte




Un buon sottofondo è il supporto strutturale di ogni pavimentazione, distribuisce i carichi concentrati evitando cedimenti e alterazioni locali, preserva nel tempo l’integrità della pavimentazione e ne riduce il rischio di fratturazione.
In passato il sottofondo stradale prevedeva massicciate realizzate con blocchi di pietra, di più recente impiego è il tipo Macadam o, in caso di carichi ridotti, la stabilizzazione di terre impastate a secco.

Il sottofondo che trova maggior impiego oggi, sia per opere pubbliche che private, è sicuramente il massetto in calcestruzzo:
un impasto di sabbia, ghiaietto, acqua e cemento con dosaggio standard di 2 q.li per mc.
Si presenterà steso per uno spessore di cm 10/15 con annegati fogli di rete elettrosaldata da mm 6 x 20/20.

Il sottofondo così realizzato è sempre consigliabile in quanto altamente idoneo alla realizzazione di tutte le pavimentazione in Pietra Naturale.
Dalla sua realizzazione dipende in buona misura la possibilità di ultimare una pavimentazione a regola d’arte.
In tal senso è fondamentale prevedere il corretto declivio delle acque superficiali con una pendenza minima di 1,5 cm per ogni metro lineare (> 1,5 %), con la predisposizione di adeguati punti di raccolta e smaltimento delle acque.
Il sottofondo è quasi sempre il principale responsabile di fratturazioni localizzate che inevitabilmente si riporteranno sulla pavimentazione finita.
E’quindi opportuno evitare il più possibile riprese successive nel getto, nonché rispettare il periodo di stagionamento e assestamento dello stesso, 30 giorni, prima di proseguire alla realizzazione della pavimentazione.
Questione a parte è quella dei giunti di dilatazione, necessari specialmente per pavimentazioni chiuse o di grande dimensione e per le quali se ne dovrebbe prevedere l’uso sia nel sottofondo sia sulla superficie pavimentata.
Ciò, di fatto, si scontra con le difficoltà di realizzare in opera una perfetta corrispondenza tra il giunto inferiore e quello di superficie.
Inoltre di solito si constata il generale peggioramento dell’estetica della pavimentazione così realizzata.

Gli accorgimenti di più facile impiego, a basso impatto estetico e che dimostrano risultati soddisfacenti sono:
  • L’interruzione della trama della pavimentazione con fasce di ciottoli o cubetti posati a sabbia.
  • L’inserimento, per pavimentazioni in cubetti, di sequenze di arcate con allettamento e
    sigillatura in sola sabbia.
  • L’inserimento di giunti in materiale elastico o in resina colata.

La realizzazione del sottofondo deve necessariamente prevedere un adeguato spessore utile per la messa in opera della Pietra Naturale:
  • Pavimentazioni in cubetti necessitano dello spessore minimo in opera di 10 cm per il tipo 4/6 e 2 cm in più per ogni tipo superiore.
  • Pavimentazioni in ciottoli necessitano dello spessore minimo in opera di 10 cm per il tipo 4/6 e 2 cm in più per ogni tipo superiore.
  • Pavimentazioni in lastre necessitano dello spessore minimo in opera di 8 – 10 cm
  • Pavimentazioni in lastre di tipo sottile necessitano dello spessore minimo in opera di 5 - 6 cm






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